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sabato 25 luglio 2009

l'8° giorno: Christchurch - Kaikoura

25 luglio 2009
Questa è la Nuova Zelanda, isola del sud:



Questa è la nostra macchinona!

Visione dall'aeroplanino:


GIORNO 8 – Chirstchurch / Kaikuroa

LE NOTE DI MANUELE: Colazione fantastica nello splendido B&B. Dopo un simpatico sketch dove Elena crede che Manuele abbia perso le chiavi della stanza e con il proprietario che ci aveva già additato come degli inguaribili coglioni ecco che le chiavi spuntano miracolosamente dalle tasche di Elena! Bene, si parte.

Uscire da Christchurch è abbastanza semplice e anche la guida a sinistra con la macchina con cambio automatico direi mi riesce abbastanza bene. La nostra Corolla del 95 viaggia che è un piacere.

La grande strada verso il nord pian piano si assottiglia e decidiamo per una deviazione interna in modo da vedere un po’ di natura selvaggia dell’isola del sud. Il paesaggio che ci si trova davanti è indescrivibile. Non riesco a paragonarlo a nulla che ho già visto (se non nel Signore degli Anelli). Sembrano le colline della Toscana però piene di verde, alture morbide con sullo sfondo delle altissime montagne innevate. La strada è piacevolissima e ogni 4 kilometri dobbiamo fermarci per fare delle foto.. che non rendono nulla, l’originale è infotografabile.

Dopo aver percorso qualche strada montana ecco spuntare il mare, siamo vicini a Kaikoura, sulla costa est dell’Isola del Sud. Qui ci fermiamo a mangiare in un baretto lungo mare (cozze per Manuele, burger per Elena sempre conditi da vinello fresco). Poi il colpo di matto… andiamo a fare Whale Watching.

NOTE DI ELENA (prende in mano la cronaca): Le scelte sono 3: elicottero, barca, aeroplanino. La prima scartata per il prezzo, la seconda per la durata (3 ore), andiamo con la 3^.

Veniamo istruiti da un simpatico neozelandese (ma checcazzo di accento) su quali balene andiamo a vedere etc etc. Sungo dicendo che quelli qui sono solo maschi adolescenti, arrivano dalle isole Tonga e ci torneranno per trovarsi la morosa. Non so pesi né grandezze, ma sappiate che la gestazione di una balena dura 1 anno e mezzo. UN ANNO E MEZZO. Le femmine vivono circa 40 anni (UN ANNO E MEZZO) e i maschi il doppio.

Saliamo sul (azzardo eh) bimotore?!?!? Assieme a una coppia di francesi, il cui uomo esordisce dicendo che lui sta male se l’aereo vira troppo.

----MESSAGGIO PUBBLICITARIO: che buooooono il vino neozelandeseeeeee----

Vabbè, si parte, e dopo 2 minuti ecco il primo cetaceo. Non possiamo descrivere il paesaggio che si vede dall’alto, nemmeno il mare di giada, ma possiamo se volete descrivervi come centinaia di delfini visti dall’alto sembrano miriadi di aolette.

Dopo mezz’ora e varie balenottere avvistate (il bello di vederle dall’alto, dice la Lonely, è che le vedi intere) rientriamo.

Cerchiamo alloggio, e Manu vi ha già introdotto il posticino carino dove stiamo. Niente da fare, ormai siamo vecchi per gradire gli ostelli. E’ il motto della vacanza, ma alla fine è la verità: Fanculo, siamo in viaggio di nozze!!

Dopo un piccolo riposino, ci inoltriamo nella frenetica vita notturna di Kaikoura.. praticamente “mare d’inverno, qui non viene mai nessuno a farci compagnia…”.

Comunque niente toglie piacere alla cena luculliana che ci attende al Tutis Restaurant: il pesce diddio. Mmmmmmmmmmmmm….. Il tutto innafiato con una bottiglia di Chardonnay locale.

Agne, saresti impazzita per queste cozze!

Ora nanna, con capel de lana e doppi calzini.

Se usciremo vivi da questa notte senza gelare (in stanza c’è -12) potrete continuare a seguire le nostre avventure… altrimenti cià cià!!!

AMICI, un giorno, quando saremo ricchi e di successo, faremo una mega vacanza qui...

PS: due post in un giorno: andateci piano, forse domani non scriveremo.. :)

il 7° giorno: Christchurch

24 luglio 2009
Dal Southern Blues Bar:


Fish 'n Chips Shop:



Il centro di Chistchurch:

GIORNO 7: Christchurch

NOTE DI MANUELE E ELENA: Christchurch. Se questo è un benvenuti in Nuova Zelanda, è un benvenuti in paradiso. Siamo davanti a due birre artigianali prodotte dal nostro ospite al Pomeroy’s Old Brewery Inn. Due birre scure, che la Rosy amerebbe per il retrogusto di caffè d’orzo! I kiwi sono.. come dire.. se gli australiani sono gentili, loro sono quasi servili.

Partiti prestissimo con il volo Jet Star, ci attende il rigido inverno Neozelandese. Non sappiamo che vento sia, ma la nostra bora rende l’idea. Durante la nostra giornaliera scarpinata dalla fermata del bus al B&B, Christchurch ci si presenta come una distesa immensa di casette ad un piano, due al massimo. Strade larghissime, quasi tutte a senso unico (ma a ¾ corsie). Nel cielo ci sono dei nuvoloni, ma la pioggia ancora ci risparmia. Tempo e strutture architettoniche sono molto nord europee.

Inizia la nostra avventura on the road. E inizia con la prima svista della super organizzata moglie che prenota la macchina per il mese successivo. Eh sì. Ma come dicevamo, la gentilezza kiwi sembra non avere limiti. Quindi il signore (soprannominato Yeah Man) del noleggio, dopo chiamata da parte del nostro locatario/birraio di fiducia, ci viene a prendere (per fortuna, vista l’estensione della città) di fronte al pub/B&B. Ok, siamo in viaggio di nozze, ma l’occhio al portafoglio cade sempre, quindi abbiamo scelto una compagnia economica che noleggia anche macchine datate. E qui non si scherza: ecco la nostra Toyota Corolla del ’95, bianca, con più di 326mila km sul groppone e cambio automatico, mangiacassette old style (e noi sapete dove ce lo mettiamo il cavetto per l’Ipod?!?). Comunque dopo nostra richiesta per segnalare le ammaccature sul noleggio, il gentilissimo car renter ci dice che non c’è problema. Segno più segno meno… Dopo aver sostituito al volo la batteria scarica, a mani nude, da vero uomo, con l’acido colante, ecco il gioiellino pronto. Per quanto riguarda l’assicurazione, siamo rimasti a quella intermedia. Probabilmente la franchigia copre l’intero costo della vettura. E, come nelle migliori sitcom, sicuramente spenderemo di più di benzina che non fa di noleggio. Oh, l’avventura!

PS: il Manu a ¾ di birra l’è ‘mbriago. Prevedo una serata interessante!

PPS: Anna, devi ringraziare tua mamma per la Moleskine.. ci stiamo incollando tutti i souvenier di questa luna di miele!

PPPS: Cate, mi sa che non mi ci metto neanche con la lettura de Le Due Torri.. Il tempo è quello che è.. L


LE NOTE DI MANUELE: Ora ecco Manuele che scrive da uno squallidissimo motel/ostello a Kaikoura, qui servirebbe il luminol… ma lasciamo stare su come siamo finiti qui e finiamo di raccontare di Christchurch..

Dopo la birra al pub ci incamminiamo verso il centro di Christchurch che si rivela una città tutta spiaccicata con al centro una bellissima cattedrale… Un po’ di shopping neozelandese tra gadget degli All Blacks e indumenti di lana e poi.. l’aperitivo.

Eccolo li, fresco, profumatissimo, buonissimo.. è lo Chardonnay della zona di Marlborough e vi giuro che dopo due ero già cotto. Te ne servono una quantità industriale, il nostro bicchiere del BlackOut però fino all’orlo ed è veramente un gran vino. Abbiamo dovuto pocciare con dei Tacos Messicani (si l’abbinata lascia un po’ a desiderare) per riuscire ad andarcene in piedi dall’Honey Pot Cafè.

Poi la cena al mitico (o almeno così dice la Lonely) Fish&Chip Shop, ristorantino stile anni 50 in centro a Christchurch.. e ovviamente abbiamo mangiato la specialità della casa ancora innaffiata con dell’ottimo Chardonnay. Elena contentissima dei video di Elvis e Beatles proiettati sul megaschermo attaccato al palazzo di fronte.

Qui avevamo una scelta, rientrare alla nostra birreria o cercare un po’ di musica live.. e alla fine siamo finiti al Southern Blues, un locale diciamo un po’ strano. All’entrata un maori gigante buttafuori che ci invita a rilassarci e ad entrare. Poi nel locale noi, il musicista blues solo sul palco che suonava grandi successi (bravissimo chitarrista comunque), i baristi, una donna piena come una carogna che ballava sola davanti al palco con la sua birra che ogni tanto ululava, una strana coppia formata da una donna-pera e da un cinese uscito da chissà quale film di Bruce Lee. Grande esperienza di vita sisisi.

Ritorno al nostro B&B, ritorno in paradiso.

COMMENTI AL POMEROY’S ON KILMORE: Bellissimo, caldo (più per l’accoglienza che per la temperatura). Arredato con dei pezzi d’antiquariato, che a giudicare dai negozi in giro per la città sembra andare alla grande, con qualche chicca un po’.. come dire… azzardata. Ho fatto fare la pipì a Bella, il bulldog dei proprietari.

venerdì 24 luglio 2009

Il 6° giorno, 2^ parte - Sydney: Gutter Twins live




LE NOTE DI ELENA: Sydney è una città fantastica. Una metropoli multietnica e, per quel poco che abbiamo visto, completamente a misura d’uomo. Fortunatamente è stata la prima città visitata, e non l’ultima, perché lasciare l’Australia in contemporanea con Sydney dev’essere un’esperienza estremamente malinconica. Ora siamo in volo verso Christchurch, che, a dispetto del nome, si preannuncia una città piena di rock and medaaaal.

Ah sì, prima che mi dimentichi: se dovete prendere un biglietto del treno per Macarthur, ricordatevi di pronunciarlo correttamente, ovvero “Maccardaa”.

Un accenno veloce ai massaggi delle signorine cinesi: AWWWWWWWW. Per 20 dolla collo e spalle, per 40 riflessologia plantare. E ci danno dentro come matte, hanno una potenza nelle dita micidiale.

Ma ora passiamo alle cose serie. Mark Lanegan. E Greg Dulli, ovvio. Come al solito, ci avviamo dalla fermata del treno a piedi, che non spendiamo 4 dolla per l’autobus eh. Quindi scarpiniamo per un buon venti minuti nella parte di Sydney appena fuori dalle nostre cartine del centro. Fortuna che qui gli uomini non sono come un Italia: noi abbiamo paura a chiedere informazioni, loro invece ti fermano per chiederti se ne hai bisogno. Grandi. Comunque questa parte della città è residenziale, con l’università e qualche ufficio. Spariscono completamente i negozi e i pub, solo vicino all’università c’è un po’ (pochissima) vita. D’altra parte con 3 fermate di treno sei in centro. Comunque, ci fermiamo a mangiare in un Beer Garden. E continuiamo la nostra scoperta della cucina Australiana: beef burger diddio. Mmmmmmmmm. Una cosa sublime. E gigante. Conosco un po’ di persone che andrebbero matte per questa carne da fare ai ferri! Devo dire che comunque siamo stati bravissimi in queste ferie, per ora (birra a parte, ma nella birra c’è la vitamina B quindi fa bene): una sola cocacola in due e patatine fritte solo due volte.

Ma mi sto perdendo via. Torniamo al concerto. Entriamo in quella che pare essere la parte dell’università dedicata alle belle arti. Ci sono in pratica una serie di teatri in quest’edificio modernissimo. Quello che interessa a noi è lo York Theatre. Attendiamo su dei divanetti/materassi di pelle, mentre gli aussie fanno fuori il merchandise dei Gutter Twins. Bene o male spendono circa 50 dolla a testa, tra maglietta e poster autografato. Ora della fine non rimane niente. Devo dire che però qui una maglietta costa 25 dolla, circa 15 euro, mentre in Italia costerebbe minimo 25 euro, maledetti.

Il concerto è intimo, i posti a sedere numerati, le luci soffuse, e solo Mark, Greg e un chitarrista bravissimo di cui scoprirò il nome, per la vostra gioia. Il concerto dura circa 1 ora e mezza, Mark addirittura bisbiglia con Greg e sorride.. O_O

Il pubblico è attento e attivo, me l’aspettavo più freddo.

Al ritorno prendiamo l’autobus e poi il trenino. Anche oggi, verso sera, si sono presentati i nuvoloni carichi di pioggia. Ma incredibilmente siamo riusciti a non bagnarci mai. Più culo che giudizio.

Addio Sydney, ci mancherai.



ALTAMONT HOTEL: Una piccola recensione di questo hotel, di cui altro non si può dire se non “Just like Home”. Proprio così. Un piccolo hotel su un unico piano, che rispecchia un po’ Sydney, con il suo stile industrial/etcnico/classico.

Pavimento grezzo, mobili in legno, letto comodissimo, pareti del bagno nere (chissà che macchie di muffa coprono.. gh!). Personale gentilissimo e amichevole, un paio di cagnoni che ci ricordavano Medea (ti ho sognato stanotte!) e Otto, wi-fi, tv, etc etc.

Dieci e lode, soldi spesi benissimo.

martedì 16 giugno 2009

Accommodation [work in progress]

Gli hotel che prenotiamo dall'Italia sono più o meno quelli prima o dopo i voli, per comodità, quelli nelle grandi città (Sydney, Melbourne, Darwin), per non girare come trottole e perder tempo sul posto, e quelli nei posti con molto turismo e poche strutture (Kakadu Park e Uluru).

NB: cliccate sul nome per il collegamento al sito!

SYDNEY
Altamont Hotel
notti del 20-21-22-23 Luglio
[prenotato il 15 giugno]
Deluxe Room: 129 $au = 74 € circa x 4 notti = 516 $au = 296 € circa
Scelto perchè: buone recensioni su TripAdvisor

CHRISTCHURCH
Pomeroy’s on Kilmore
notte del 24 Luglio
[prenotato il 15 giugno]
Budget Double Room: 125 $nz = 57 € circa
Scelto perchè: c'è la birra.... gh! Economico, consigliato su TripAdvisor
Opzioni: colazione compresa

AUCKLAND
City Lodge Accommodation
notte del 29 Luglio
[prenotato il 15 giugno]
Kilmore Room: 68 $nz = 31 € circa
Scelto perchè: Economico, consigliato su TripAdvisor e su Lonely Planet

ULURU
Outback Pioneer Hotel and Lodge
notte del 04 Agosto
[prenotato l'11 febbraio]
camera matrimoniale con servizio bus da e per l'areoporto e navetta per il "masso" (...): 230 $au = 117 € circa
Scelto perchè: ECONOMICO [...]
Opzioni: Chiara e Marco ci hanno regalato la Sound of Silence Dinner .. love ..

KAKADU PARK
Lakeview Park Kakadu
notti del 06-07 Agosto
[prenotato il 15 giugno]
The Bush Bungalows (tende stile safari): 95 $au = 55 € circa
Scelto perchè: economico, superconsigliato su TripAdvisor (mi sa che ci sono solo 3 strutture di questo tipo al Kakadu)
Opzioni: l'unico rimasto ha solo tre letti singoli. Il bagno è esterno e in comune con un'altra tenda. Ma noi giochiamo a Indiana Jones! \m/

giovedì 12 febbraio 2009

Accommodations

[in aggiornamento]

A grandi linee la nostra idea è quella di prenotare solo la macchina dove serve e gli hotel strada facendo, con alcune eccezioni, tipo:
città (Sydney, Melbourne), prime/ultime notti (Christchurch, Auckland, Darwin), località con pochi servizi o con grande turismo.

Tra quest'ultima opzione, c'è Uluru (e direi che questa gita di una notte ci costa bella cara, ma d'altra parte è il simbolo dell'Australia!)

Ecco qui l'hotel prenotato:
http://www.ayersrockresort.com.au/outback/
camera matrimoniale con servizio bus da e per l'areoporto e navetta per il "masso" (...): 230 $au = 117 € circa

Volendo la colazione costerebbe (in due) 59 $au = 30 € circa. Manu ha detto che la facciamo in areoporto.. XD

Ci sono alcune opzioni interessanti (e care) prenotabili online, tipo la cena sotto le stelle o l'escursione per vedere l'alba, ma vedremo sul momento che fare.
Perchè come capite, ok viaggio di nozze, ma risparmiando anche il centesimo se si può.. :D