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sabato 15 agosto 2009

Il 27° giorno: Noosa Head - Fraser Island

13 agosto 2009
Fuoristrada: Lake Mckanzie:









Tramonto su Fraser Island:










NOTE DI MANUELE: E ora finalmente serviti e riveriti!! Due giorni di tour a Frasen Island. Piccola anticipazione: quest'isola a nord di Brisbane è la più grande isola di sabbia del mondo. Lunga 128 km e larga una 40ina. Un posto un po' difficile da raggiungere se non attraverso un tour organizzato. Rimanete con noi e vi spiegheremo il perchè!
Aspettiamo il pulmino che ci deve portare in giro e invece arriva un tipo con dei dred giganti. Carica le valigie su un fuoristrada/furgone e partiamo per l'avventura. Assieme a noi, seduti dietro nel vano furgone ci sono due inglesi, una francese, tre coreani e due singaporiani. Noi ci sediamo davanti con il butel che ci farà da guida in questi due giorni.
Si parte! Prima di arrivare all'isola c'è un tratto di spiaggia da percorrere con il 4x4 sulla sabbia. Beh, spettacolare. 40 (quaranta!!) km ad evitare le onde e a sfrecciare sul bagnasciuga ai 90 all'ora. Ci siamo fermati solo un attimo per vedere delle rocce rosse, una specie di piccolo canyon. Dopo il tratto di spiaggia ecco che con il nostro fuoristrada ci fiondiamo nella foresta pluviale. Il percorso è spettacolare e i butei sono tutti simpatici. Il nostro rasta-man ci spiega un sacco di cose mentre fa i numeri per non affondare con la Jeep. Mi ha dato la stessa sensazione del viaggiare in macchina sulla neve fresca. Pausa pranzo a Rainbow Beach. Posto per surfisti eh!
Arriviamo poi al traghetto che ci porta a Frasen Island. Qui altri 40 km di spiaggia. La spiaggia di quest'isola è lunga più di 120 km... non si riesce nemmeno ad immaginarlo. Il mare è bellissimo e ci sono delle onde fantastiche. C'è solo un piccolo problema: gli squali. Qui niente bagno signori.
Ma il bello di questo posto è che nell'entroterra ci sono più di 60 laghetti in cui si può fare il bagno. Sono laghi di acqua piovana, quindi non salata, popolati da tartarughe d'acqua dolce. Ci fermiamo al Lake McKanzie, uno dei più grossi. Qui la spiaggia è bianchissime e l'acqua è assolutamente trasparente. Nonostante sia abbastanza fredda non si poteva non nuotarci dentro. Signori, questo è il paradiso!
Ripartiamo per una passeggiata nella foresta pluviale, con la nostra guida che ci spiega il perchè e il percome delle piante e degli animali.
Rientriamo prima del tramonto al resort sulla spiaggia. Il tour prevedeva o l'alloggio in camping (più economico) e quello appunto nel resort. Abbiamo scelto l'ultimo e si, ne siamo contenti. Anche perchè fuori tira un vento mica da scherzi!
Dopo una passeggiata in spiaggia (con colori bellissimi eh) e una doccia andiamo all'unico ristorante del posto. E' una specie di mensa e quindi mangiamo un po' così così a buffet (e mi è terribilmente tornata alla mente la mensa Mondadori..).
Qui la serata decisamente non offre molte possibilità anche se dai cori che arrivano dal Beach Bar sembra che i ragazzi inglesi si stiano divertendo parecchio.

CONSIDERAZIONI DI MANUELE
- Ho visto un sacco di spiagge incontaminate. E per incontaminate dico incontaminate. E nessuna col classico chioschetto delle birre o dei gelati all'italiana. Quasi quasi torno qui e apro una catena di chioschi. Mi pare indispensabile per l'economia dell'Australia.
- Nella foresta abbiamo visto diverse tane di un ragnetto che vive solo qui a Frasen Island. Questa bestiolina ha la simpatica caratteristica di avere una puntura che ti uccide in dieci minuti. Secco. Arresto cardiaco. Per fortuna sono animali notturni e a meno di passeggiare nella giungla di notte o di infilare un ditino nella tana puoi andare tranquillo.
- L'isola è popolata da branchi di Dingo e ci sono un sacco di segnalazioni di pericolo. Un segnale dice che se si trovano dei dingo bisogna mettersi spalla contro spalla con qualcun altro e chiamare aiuto. Wow. Comunque fino ad ora non ne abbiamo visti di questi bei cagnetti. Se ne troviamo uno lo portiamo a Medea che ci gioca un po' insieme.

Il 26° giorno: Cairns - Brisbane - Noosa Head

12 agosto 2009
Noosa Head: Elena dopo il disastro del vino rosso:


NOTE DI ELENA: L'Ipod, nostra sveglia di sicurezza, ci fa scattare per partire in taxi alla volta dell'aeroporto di Cairns. Pronti via, in un nanosecondo ci prepariamo, chiudiamo le valigie e partiamo. Peccato che l'Ipod si sia configurato con l'ora italiana lasciata sul Macbook, quindi non erano in effetti le 4.30, ma l'1. Ecco perchè ci sembrava di essere appena andati a letto. Controlliamo ansiosi l'effettivo errore del nostro piccolo marchingegno, e ce ne torniamo a nanna. Ma ormai l'ansia m'è presa stretta stratta al cuore, e mi sveglio di soprassalto con il fiato corto e il terrore di aver perso taxi e aereo. Poco dopo suona la vera sveglia, e tutto fila liscio. Peccato che appena arrivati a Brisbane, recuperando il bagaglio ci accorgiamo che tutto il buon vino ROSSO regalatoci da Sara è stato assorbito dai nostri vestiti. Maremma putrescente..... Però in quattro e quattr'otto abbiamo prenotato treno + bus per andare a Noosa. Evviva!
CVD: arriviamo stremati, dopo cambi e ore di attesa, alle 1530 a Noosa Head. Arriviamo al Noosa Village Motel e troviamo subito una stanza. Con balcone 132 dolla, senza 125. Chiediamo senza, ma il vecchio fa finta di nulla e ce la becchiamo con. Posticino carino e senza pretese, ma oltre ad essere in centro non ha altri vantaggi: nè Wi-Fi nè, soprattutto, lavanderia. La prima pubblica è a 10 min di macchina da qui. Ce ne andiamo abbattuti in giro per la via principale in cerca del nostro tour per i prossimi due giorni. Frasen Island!!! Almeno questo va bene: trovato in un attimo, partiamo domani alle 9 da qui, e torniamo poi diretti a Brisbane venerdì sera. Abbiamo chiesto una camera doppia, avevamo le idee un po' confuse, magari era meglio, oltre che più economico, stare in tenda. Ma qui c'è abbastanza freschetto, quindi vabbè, siamo in viaggio di nozze! Eravamo inizialmente indecisi se stare solo un giorno a Frasen Island e il giorno dopo visitare il gigantesco Australian Zoo (quello di Steve Irwin!), ma insomma, siamo sempre di corsa, un po' di mare e relax ci sta. Il Manu e il suo wombat s'inculano! :D
Comunque, per chiudere il cerchio della disavventura vino rosso, abbiamo trovato uno smacchiatore che da la possibilità di lavare la roba entro i 7 giorni successivi alla macchia. Quindi ho passato un buon 45 minuti a spamarlo sulle varie macchie. Il danno riguarda anche il centrino regalatoci da Marjori, ma soprattutto la sciarpina che dovrei regalare alla Delyse!!! :( Ha due piccole macchiette... Sig!
Sera tranquilla in questa cittadina di mare d'inverno, cena buonissima al Le Monde.

CONSIDERAZIONI DI MANUELE: Elena ha liquidato in dure righe il vero e proprio inferno che è stato il viaggio dall'aeroporto di Brisbane a Noosa Head. 2 cambi di treno, 2 cambi di autobus, tutto con le valigie. Con lunghi tempi di attesa in posti malfamati tra un mezzo e l'altro. Con l'autobus che si fermava ad ogni pisciata di cane sulla Sunshine Coast- In tutto dalle 5 della mattina siamo arrivati alle 15,30. Attenzione, sono 10 ore e mezza. Maledetta l'Australia e le sue distanze.